Studio per un investitore qualificato effettuato nel 2015.

L’investitore era interessato ad un importante cespite collocato in provincia di Latina, composto da più unità di uso abitativo-turistico, con un valore di asta ritenuto interessante.
Da notare che le analisi sottoposta al cliente a distanza di un anno ha colto in pieno il previsionale e l’andamento del mercato.
Analisi andamento compravendite abitazione-vacanza con particolare riferimento alla zona Sabaudia-Circeo-Terracina
questi i punti principali dell’analisi:
•    positivo l’andamento delle compravendite delle abitazioni per vacanza. Rispetto al 2013, infatti, nel 2014 sono aumentate le transazioni registrate a livello complessivo (+3,2%), trainate in particolar modo dalle località marine, che hanno fatto segnare un aumento pari al 4,6%
•    nel 2015, il prezzo medio per l’acquisto di un’abitazione turistica in Italia è di 2.360 euro al mq commerciale con un trend dei prezzi di vendita delle case per vacanza in calo: il dato medio segna un -5,0% annuo
•    rispetto al 2014, è quasi raddoppiata la percentuale di famiglie (dal 6,6% al 12,2%) interessate all’acquisto di un’abitazione nel corso del 2015

Analogamente a quanto registrato nei mercati urbani, nell’ultimo anno è proseguita la tendenza recessiva dei valori immobiliari anche nelle località turistiche.

Senza differenze significative tra mare e montagna, è continuata la dinamica negativa dei prezzi, con correzioni in media nell’ordine del 5%.
1 All’interno dei singoli mercati turistici divisi tra Terracina, Circeo e Sabaudia, sono in genere le localizzazioni periferiche ad evidenziare segnali di debolezza più accentuati, con cali medi che sfiorano il 7%, ma con punte prossime al 17%.
2 A conferma della sostanziale omogeneità di andamento complessivo, è tuttavia possibile citare i segnali recessivi registrati nelle zone più richieste per gli immobili di migliore qualità. In questo caso, l’arretramento, pur risultando più contenuto, si è comunque attestato in media nell’ordine del 4%, con picchi di poco superiori al 13%.

Rispetto allo scorso anno non emergono evidenze di un rallentamento della spinta recessiva, sia a livello medio generale che all’interno dei sotto-mercati.
Anche dal comparto locativo non emergono evidenze di un’inversione di tendenza.
Gli effetti della crisi si sono concretizzati in una progressiva riduzione della domanda, sia in termini assoluti che di durata delle locazioni, che si è inevitabilmente tradotta in linea generale in una pressione al ribasso sui canoni.
Qualche segnale di maggiore ottimismo scaturisce dall’analisi dell’attività transattiva delle località analizzate in questo Osservatorio. Rispetto allo scorso anno, infatti, sono aumentate le transazioni registrate a livello complessivo (+3,2%), trainate in particolar modo dalle località marine, che hanno fatto segnare un aumento pari al 4,6%.
In ultima analisi, trova conferma la teoria che vuole il mercato delle località turistiche muoversi con un ritardo temporale rispetto agli andamenti che si registrano a livello delle maggiori aree urbane del Paese. La maggiore capacità di resistenza, tanto dal punto di vista transattivo che di tenuta dei valori, dimostrata nei primi anni della crisi, si traduce oggi in una minore reattività rispetto all’emergere di segnali di miglioramento delle prospettive macroeconomiche e di parziale ritorno di interesse per l’acquisto immobiliare.
Solo a partire dal prossimo anno è lecito attendersi l’emergere di concrete indicazioni di ormai prossimo superamento della crisi, che si manifesteranno, come accade oggi nei mercati urbani maggiori, prima con un’intensificazione dell’attività transattiva e, in un secondo tempo, con un’inversione di tendenza di prezzi e canoni.

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